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Dall'antica tradizione delle Spezierie Carmelitane i prodotti per il benessere quotidiano

 

L'Ordine dei Frati Carmelitani Scalzi è sorto sul monte Carmelo in Palestina agli inizi del sec. XIII. I primi eremiti furono dei crociati di origine francese, italiana e inglese che vollero vivere una presenza di fede cristiana nei luoghi storici del profeta Elia e della Beata Vergine Maria, imitando la sua vita di preghiera e di servizio a Nazareth. Le vicende storiche di quegli anni, intensi di lotte tra l'Europa e l'Islam per il controllo del Mediterraneo, portarono i fondatori del nostro Ordine a stabilirsi in una valletta del monte Carmelo, irrigata da una sorgente perenne e circondata da grotte naturali incavate nella parete della montagna. Qui, in un profondo e continuo contatto con la natura, lontano dai contrasti delle città e delle fortezze, incominciarono la loro vita monastica di pace e di carità. Il luogo era favorevole alle necessarie coltivazioni per il loro sostentamento. Anche dalle piante selvatiche raccoglievano fiori, frutti, foglie, radici, cortecce e semi adatti alle cure dei piccoli malanni quotidiani.

Con la caduta del Regno Latino di Gerusalemme, anche i frati carmelitani sopravvissuti alla distruzione del loro primo monastero fecero ritorno ai paesi di origine. Le ultime navi crociate approdarono ai porti della Sicilia, di Genova, di Marsiglia e dell'Inghilterra. Così sorse sulle colline della gloriosa Repubblica il convento detto del "Carmine". Ormai i frati e i loro monasteri venivano riconosciuti dal popolo con il nome del luogo di origine.

Nel 1582 un ex banchiere genovese dell'illustre casato dei Doria fece ritorno a Genova dalla Spagna dopo aver abbandonato i suoi lucrosi traffici e aver aderito alla nascente riforma dell'Ordine Carmelitano secondo lo stile e lo spirito di s. Teresa d'Avila. Indossò l'austero saio del Carmelo con il nome di fra Nicolò di Gesù e Maria. Presentatosi al Serenissimo Senato della Repubblica, ottenne il consenso per erigere un piccolo convento fuori dalle mura sicure della potente città. Così sorse il convento di Sant'Anna sulle alture di Genova, vicino al Rio Bachernia. Verso il 1640 i frati aprirono una vera e propria Spezieria, offrendo a tutti la loro secolare esperienza e conoscenza nell'utilizzo dei prodotti naturali. Ancora oggi l'antica Farmacia S. Anna propone alla gente le sue specialità curative rinnovate da una moderna tecnologia e dalla ricerca scientifica.

Il Monte Carmelo di Loano fu anch'esso fondato da un membro dei Doria: l'illustre Principe Giovanni Andrea II, che volle dotare il nuovo feudo imperiale con prestigiose istituzioni civili e religiose. Nel 1602 vi fu la posa della prima pietra dell'imponente complesso conventuale sul promontorio del Costino prospiciente il Borgo Castello. Tutto l'impianto architettonico si ispira all'Escurial di Filippo II: il monastero centro di spiritualità e di cultura custodisce nella cripta sottostante l'altare maggiore della Chiesa, le sepolture dei sovrani. Adiacente alla chiesa, un palazzetto sobrio nello stile e nelle dimensioni, denominato il Casotto, difeso da una torre di guardia, permetteva ai Principi un breve soggiorno in occasione delle grandi festività. Il convento, fin dall'inizio, di un ampio terreno coltivabile. Circa 3 ettari di fascie terrazzate digradanti verso il mare e baciate dal sole dall'aurora al tramonto furono impiantate con ulivi, viti, ciliegi, fichi, albicocchi e molte varietà di agrumi. Sorsero in tal modo gli orti del Monte Carmelo, destinati al sostentamento del Convento. Nei primi decenni del 1900 erano richiesti fin da Milano gli aranci pernambuchi e da Savona i rari chinotti mirtifoglia utilizzati per i canditi della mitica marca di fabbrica Besio. I petali di rosa erano richiesti per l'omonimo sciroppo.